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I peggiori epic fail del 2018

Da Toninelli a Dolce e Gabbana, passando per Trump e Uliveto, 10 gaffe che porteremo nel nostro cuore nell'anno che sta per cominciare

Il vocabolario Treccani definisce il termine gaffe come “atto, comportamento, espressione e simili, commessi o detti per goffaggine, inesperienza o anche semplice distrazione, che creano imbarazzo negli altri“. Una gaffe, nel mondo iperconnesso dei social network però, non rimane semplicemente un’uscita fuori luogo, ma si può trasformare in un tragico epic fail che espone il suo responsabile al pubblico ludibrio.

Aziende, personaggi pubblici e politici ogni anno ci deliziano con figuracce più o meno inconsapevoli, scontato bersaglio di meme e ironie del web. Ecco i peggiori (o migliori, dipende dal punto di vista) epic fail di questo 2018:

1. Kendall Jenner e Pepsi
Lo spot pubblicitario rilasciato da Pepsi alla fine del mese di marzo è stato molto criticato in quanto avrebbe rappresentato in modo ridicolo e semplicistico la realtà delle manifestazioni popolari e gli scontri con la polizia, tema assai sentito negli Stati Uniti. Lo spot vede una manifestazione di protesta con cartelloni e simboli della pace alla quale via via si uniscono diverse persone: tra queste, l’attrice e modella Kendall Jenner che, nel momento in cui il corteo giunge di fronte a un blocco della polizia, offre a un poliziotto una lattina di Pepsi. Il poliziotto la accetta, beve e tutti i manifestanti accolgono il gesto con applausi.

Pepsi ha rilasciato nel giro di poche ore un comunicato di scuse, ammettendo che il tono dello spot fosse sbagliato e lo ha rimosso da YouTube annunciando che non sarebbe più stato utilizzato.

2. Rihanna e Snapchat
Rimanendo nel filone star e aziende statunitensi, sempre a marzo, il passo falso di Snapchat con la popstar Rihanna è costato davvero caro alla app americana: Snapchat ha ospitato infatti la pubblicità di un gioco su smartphone con una foto della cantante e del suo ex fidanzato, Chris Bn, con scritto “preferiresti schiaffeggiare Rihanna o dare un pugno a Chris Bn?”. La frase si riferiva a un triste episodio realmente accaduto, quando la cantante fu picchiata dal suo compagno durante una lite nel 2009.

La reazione di Rihanna non si è fatta attendere, provocando, solo nelle prime ore, una perdita di circa 800 milioni di euro all’azienda.

3. Il sottosegretario alle Infrastrutture Siri non sa chi è il ministro alle Infrastrutture
Giugno, il governo si è appena insediato: durante la trasmissione di La7 Tagadà il sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti Armando Siri, senatore e dirigente della Lega, ha ripetutamente sostenuto che Danilo Toninelli non fosse un ministro del governo. Toninelli non solo era ed è ministro, ma proprio quello con delega alle Infrastrutture e ai Trasporti. Quello che l’aveva appena nominato, insomma.

Inutile l’arrampicata sugli specchi per giustificarsi. Capolavoro surrealista.

4. Danilo Toninelli
Tra i protagonisti indiscussi del governo giallo-verde, il ministro dei Trasporti si è distinto per una carrellata di gaffe che merita una classifica a parte. Ecco le migliori:

4.1 1 I giorni-mesi-anni necessari alla città di Genova per riprendersi dal crollo del ponte Morandi

E, sullo stesso tema, molto discutere hanno fatto le dichiarazioni rilasciate al Salone Nautico di Genova a settembre in merito a fantomatici picnic che si potranno fare un giorno sul ponte: “L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare…”

4.2 Il tunnel del Brennero, che non esiste, utilizzato da molti autotrasportatori per trasportare merci

4.3 La foto sorridente con il plastico da Vespa

Un uomo, un disastro in comunicazione.

5. Il corpo umano fatto per il 90% di acqua
In collegamento con lo studio di Presa diretta, su Rai Tre, il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, intervenendo per difendere il principio dell’acqua pubblica, ha dichiarato: “Serve una rivoluzione culturale, l’acqua è un bene primario, se pensiamo che il corpo umano è costituito per più del 90% di acqua“.

 

Il corpo umano, in realtà, è costituito di acqua per circa il 60-70%. Non siamo meduse.

6. La sottosegretaria all’economia Castelli e le schede del reddito di cittadinanza
Chi stamperà le schede del reddito di cittadinanza, chiede Lilli Gruber nello studio di Otto e mezzo alla sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle finanze Laura Castelli?

La risposta è da mani nei capelli.

7. L’infelice grafica di Uliveto
A ottobre, tra le pagine di Repubblica Corriere della Sera compare una pubblicità dell’acqua Uliveto che festeggia l’argento della Nazionale femminile di pallavolo ottenuto ai mondiali. In molti, però, notano che nella foto è coperta Paola Egonu, giocatrice di origini africane, principale protagonista del Mondiale.

Probabilmente solo una grossolana leggerezza di qualche stagista alle prime armi, costata però caro per un paio di giorni ai social media manager dell’azienda.

8. Dolce e Gabbana e il pasticciaccio cinese
Una sfilata dell’azienda Dolce & Gabbana, che si sarebbe dovuta tenere a Shanghai, è stata cancellata in seguito alle accuse di razzismo rivolte a Stefano Gabbana. Il caso è iniziato con i video usati per promuovere l’evento, giudicati molto stereotipati, e si è aggravato dopo che DietPrada, account di moda molto seguito su Instagram, ha pubblicato uno scambio di messaggi con Gabbana, il quale esprimeva opinioni razziste e offensive sulla Cina.

 

 

 
 
 
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You saw it here first! What an interesting few hours spent wreaking havoc on @dolcegabbana ’s ill-fated #DGTheGreatShow while sitting on our couch juuling and eating gelato (not with chopsticks) lol. Thank you to @michaelatranova @helenatranova @anthxnyxo for sharing their DMs and to all the Chinese Dieters who furiously updated us with translations by the minute. For anyone that believes their account was actually hacked, see slide #2 of Stefano reposting the same DM on his stories before shit hit the fan. Oh the irony of him loving to cry “fake news” and promptly dishing it out himself via his and the brand IG account. Check our story highlight “#DGTheShitShow” for the full recap. • #DGTheGreatShow #DGlovesChina #runway #fashionshow #cancelled #racism #dolceandgabbana #altamoda #rtw #dgmillennials #stefanogabbana #shanghai #chinese #china #wtf #dumb #lame #asianmodel #asian #dietprada

Un post condiviso da Diet Prada ™ (@diet_prada) in data: Nov 20, 2018 at 11:01 PST

Nei giorni successivi, tutte le principali piattaforme di e-commerce cinesi hanno ritirato dal mercato i prodotti dell’azienda, causandole perdite per milioni di dollari.

9. Il twerking della prima donna Pallone d’oro
A dicembre, per la prima volta, è stato assegnato anche alle donne il Pallone d’oro, il più importante riconoscimento individuale del calcio professionistico. È stato vinto dalla calciatrice norvegese Ada Hegerberg. Premiata durante il classico evento al Grand Palais di Parigi, la 23enne ha tenuto sul palco un discorso di ringraziamento dal grande afflato femminista. Poco dopo, uno dei presentatori della serata, il dj francese Martin Solveig, le ha inopportunamente domandato se sapesse twerkare. Hegerberg ha risposto di no con un’espressione sorpresa.

https://youtu.be/geZlbHo8F6k

Gelo in sala e sacrosanta shitstorm sui social.

10. Donald Trump vs Jim Acosta
Dopo un acceso scontro durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, l’entourage del Presidente Trump toglie al corrispondente della Cnn Jim Acosta il pass di accesso alla sala stampa, accusandolo di aver “messo le mani addosso alla giovane donna” che durante la conferenza stampa era incaricata di dare e prendere il microfono ai giornalisti che intervenivano per fare le domande. Peccato che questa cosa non sia mai successa e l’episodio sia stato smentito da tutti i presenti in sala.

Epic fail presidenziale.


Fonte: WIRED.it

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