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La nuova collezione Nike progettata dall’intelligenza artificiale

La nuova collezione Nike Tech Pack comprende capi per lo sport ad alto tasso di tecnologia per far fronte a diverse situazioni atmosferiche

Avete presente le classiche felpe all'americana con il cappuccio per l'attività fitness? I morbidi pantaloncini larghi? A breve potranno essere un “retaggio del passato”, non tanto per il loro appeal, ma per design e materiali. Nike, facendosi aiutare dalla tecnologia ed in particolare all'intelligenza artificiale, con la nuova collezione Tech Pack (dal 10 gennaio sul sito dell'azienda) compie quella che è una grande svolta per il brand e un passo in avanti per lo sportivo.

La collezione Tech Pack 2018 comprende capi sportivi ad alto tasso tecnico da indossare anche in ambito lifestyle.

Il brand americano realizza capi per il fitness, la corsa e la palestra, comodi e caldi, caratterizzati da un alto tasso tecnico grazie anche all'esperienza accumulata in questi anni, dal feedback dei suoi atleti e da un nuovo modo d'utilizzare i software per la progettazione. Le parole d'ordine per la svolta sono “tecnologia nei tessuti e nel design” con proposte versatili, adatte a più situazioni e a tratti poco convenzionali.

Kurt Parker, Nike Vice President Apparel Design

“Abbiamo puntato molto sull'innovazione nella concezione dei capi, tramite computational e generative designer, cercando algoritmi e software che potessero tradurre le loro idee in pratica, questo ha dato vita a nuove espressioni dello stile”, racconta Kurt Parker, Nike Vice President Apparel Design, “nei nuovi capi è possibile trovare una trama del tessuto molto particolare, che offre protezione in alcune zone del corpo dove è necessaria e invece in altri casi è più traspirante”. Nike ha applicato l'intelligenza artificiale ai software per il design per fare in modo che sia il computer stesso a proporre nuove, poco prevedibili, ma efficienti varianti dei capi e dei tessuti progettati.   

Tinte naturali e colori sgargianti ispirati ai videogiochi anni ’80.

Tech Pack è pensata per la vita quotidiana sia dell'atleta sia di chi pratica sport in maniera saltuaria, per essere pronti ai cambiamenti repentini del meteo, ma anche per chi ama indossare i capi tecnici in situazioni lifestyle, senza portarsi appresso pesanti borse con outfit multipli. Si tratta di tendenze e necessità parte dello stile delle grandi città americane come New York, ma  sempre più in crescita anche da noi.

Le silhouette sono destinate a chi all'attività associa anche un trasferimento, per esempio in metropolitana per recarsi al parco a correre, il ritorno a casa dopo la palestra o lo yoga, ma anche l'arrivo in ufficio. “Non è intuitivo, ma abbiamo notato delle similitudini tra le richieste di chi pratica sport in città e gli atleti di alto livello che vivono la loro giornata all'insegna dell'allenamento, entrambi avevano bisogno di un outfit adatto a diverse situazioni, ma tecnico”, continua Parker, “oggi siamo in grado di dare un ottimo livello di traspirabilità ed efficienza, unito alla comodità. Abbiamo migliorato anche il peso ed il fit perché molti vogliono approfittare di maglie, tute e leggings, anche in situazioni lifestyle. La struttura di questi materiali assicura un'estetica che li rende attuali”.

Non mancano nella nuova Tech Pack spunti vintage e anche in questo caso strizzano un occhio all'hi-tech. L'estetica a tratti richiama i capi ultra-tecnici da film di fantascienza, ma i colori sgargianti sono stati presi in prestito dalle tinte iconiche dei videogiochi anni '80. “Ci sono parecchi riferimenti culturali nei colori, la nuova collezione Tech Pack è un mix di tinte neutre e altre più sgargianti, da utilizzare durante l'attività sportiva per essere visibili”, racconta il Vice President Apparel Design, “è più difficile rispetto al passato trovare ispirazione e idee. Lo smartphone è un visual tool, i consumatori vedono e vivono le nuove tendenze con la stessa velocità con cui lo facciamo noi, è più difficile anticiparle, ma questo è anche una sfida. Noi siamo in grado di far fronte a queste esigenze grazie ai tanti esperti dei centri di ricerca che abbiamo in tutto il mondo e ai nostri atleti”.

Nike riesce nell'intento di realizzare una collezione che stacca nettamente con il passato, con spunti presi a prestito da film di fantascienza e videogiochi, ma al contempo con tessuti leggeri e traspiranti. Resta da capire come proseguirà questa svolta e se il pubblico apprezzerà indossandoli, anche per un futuro, capi nati non solo dalla creatività del designer, ma anche da quella di un algoritmo.


Fonte: WIRED.it


 

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