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5 gatti dei fumetti

Il 17 febbraio si celebra la giornata mondiale dei gatti. Ecco i felini (non antropomorfi) più famosi, buffi e dolci del mondo dei comics

Il 17 febbraio si celebra la giornata mondiale dei gatti: una ricorrenza informale dedicata ai nostri amici a quattro zampe, che da sempre ci deliziano con fusa, sveglie mattutine e… divani rovinati. Ce ne sono di belli e di brutti, richiedono cure e attenzioni, ma in cambio donano molto, moltissimo affetto. Hanno conquistato non solo le nostre case, i nostri meme e i canali YouTube, ma anche i fumetti.  Ricordiamo anche noi gli amici felini e i loro più famosi rappresentanti (non troppo antropomorfi) nel mondo dei comics.

5. Gatti!, di Frederic Brremaud e Paola Antista

Gatti! è una deliziosa raccolta di storielle brevi, tavole autoconclusive che ritraggono momenti di vita quotidiana di un gruppo di amiche e tre gatti: Pompelmo, Bouboule e Imnopet. Non ci sono avventure straordinarie, né fenomeni paranormali: solo scenette note più o meno a tutti coloro che abbiano mai convissuto con un felino. Caratterizzate dai disegni quasi disneyani di Paola Antista, che ricordano da vicino Monster Allergy e riescono a infondere personalità nei mici protagonisti senza troppo antropomorfizzarli. Edito da ReNoir Comics in 2 volumi, con il terzo in uscita a marzo (96 pp, 12,90 euro cad.).

4. Simon’s cat, di Simon Todfield

Il gatto di Simon nasce come fenomeno del web nel 2008, grazie a delle brevi animazioni che spopolano su YouTube e sui social network, diventando una serie di successo. Inutile dire che il gatto pasticcione, pigro, goloso e miagolante diventa presto un fumetto. Le sue avventure lo vedono alle prese con un riccio inafferrabile e dolorosamente appuntito, un uccellino insopportabile e provocatore, e ovviamente il padrone Simon, oggetto delle angherie del felino (soprattutto se affamato). In Italia sono uscite varie raccolte di strisce, incluso Il grande libro di Simon’s cat (Tea Libri, 400 pp, 15 euro).

3. Il gatto del rabbino, di Joan Sfar e Brigitte Findakly

Il gatto di un rabbino di Algeri si pappa un pappagallo, acquisendo così il dono della parola. Un miracolo? All’apparenza sì, almeno fino a quando il gatto inizia a sproloquiare, raccontare bugie, insultare gli ospiti e portare sulla cattiva strada la figlia del rabbino, la bella Zlabya. Dinanzi a tanta insolenza, il religioso non ha che una soluzione: insegnare le sacre scritture al gatto, convertirlo, e farlo diventare un buon ebreo. Una storia magica, ambientata nell’affascinante Algeri dell’inizio del XX secolo, da cui è stato tratto anche un riuscito film d’animazione del 2011. Il fumetto è edito in Italia in volumi da Kappa Edizioni nella collana Altrimondi (4 vol., 48-52 pp, 15 euro cad.).

2. Chi, casa dolce casa, di Kanata Konami 

Tra tutti i gattini a fumetti, Chi è forse il più dolce in assoluto. Un piccolo cucciolo indifeso si ferma per qualche istante a osservare un uccellino; gli basta tanto per perdere prima la sua mamma, e poi anche la strada di casa. Per fortuna, incontrerà un bambino, Yohei Yamada, e verrà adottato dalla sua famiglia. Le sue storie, brevissime, si intrecciano con il vissuto di casa Yamada, mostrando delle slice of life e i problemi di un gattino domestico: il bagnetto, le regole condominiali, le lotte furibonde con i lacci delle scarpe. La raccolta completa è edita in 12 volumi da Panini Comics (168-176 pp, 12 euro cad).

1. Garfield the Catdi Jim Davis

Ed eccolo, il gatto più famoso delle strisce umoristiche, l’arancione e grasso Garfield: pigro, amante delle lasagne, è la versione cinica e nichilista di Snoopy. Le sue strisce hanno ispirato innumerevoli imitatori, ma anche parodie curiosamente filosofiche come Garfield minus Garfield  (dove il felino arancione è rimosso dalle strisce, lasciando il padrone Jon impegnato in monologhi privi di conclusione) o le abominevoli versioni retro-gaming-horror di Will Burke e LumpyTouch. Le strisce di Garfield sono state raccolte in Italia in diversi formati nel corso degli anni, tra cui alcune antologie fuori catalogo come Il ritorno di Garfield (Oscar Mondadori, 281 pp, 12 euro), ma il modo migliore per gustarsele resta il web.


Fonte: WIRED.it

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