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Carte di credito, i benefit più esclusivi concessi ai nuovi clienti

Per accaparrarsi il favore dei giovani “big spender” non bastano più solo viaggi e regali, si offrono esperienze esclusive nel campo del cibo, dell'arte, della moda e dello sport

Carte di credito

C'era un tempo in cui i colori delle carte di credito definivano status e gerarchie. Più comuni le Blu, qualche Gold, poche le Platino e infine, rarissime, le Black, riservate ai titolari di conti milionari. Dal 2008, con l'inizio della crisi finanziaria, le cose sono piuttosto cambiate e il mercato delle carte di credito si è fatto altamente competitivo, sempre più regolamentato e mutevole. American Express, la carta che ha definito un'epoca di consumi ostentati e capitalismo rampante sta perdendo il suo primato, con un calo di possessori pari al 18% lo scorso anno. Rispetto al 2015, il 2016 ha registrato un calo di utili la cui cifra si aggira intorno ai 2 miliardi di dollari. La perdita di appeal verso i nuovi giovanissimi magnati dell'hi-tech statunitensi, e una concorrenza serrata da parte di altre compagnie finanziarie prime fra tutte Citibank e JPMorgan Chase, hanno messo in discussione la stabilità dei profitti della carta che per oltre trent’anni ha basato il proprio successo sull’identità di un marchio divenuto sinonimo di ricchezza elitaria.

Oggi però per accaparrarsi il favore dei “big spenders” non bastano più solo viaggi e regali generici, le nuove gratifiche all’interno dei programmi “su invito” offrono generosi crediti Uber ed esperienze esclusive nel campo del cibo, dell'arte, della moda e dello sport. Nell'agosto 2016 JP Morgan ha lanciato sul mercato la sua Chase Sapphire Reserve, una carta Blu in plastica e metallo diretta concorrente del colosso American Express. Con un audace bonus di sottoscrizione di 100,000 punti e innumerevoli benefit, la carta ha immediatamente conquistato il favore di migliaia di nuovi aspiranti titolari, soprattutto millenials, grazie ai vantaggi esaltati attraverso i social media. A pochi mesi dal lancio la nuova Chase vantava già oltre un milione di titolari metà dei quali sotto i 35 anni. I suoi benefit comprendono esperienze esclusive da scegliere in base ai propri interessi, posti in prima fila a eventi sportivi internazionali, vip lounge riservate a festival e concerti sino a cene personalizzate firmate da chef stellati.

Tradizionalmente il successo di American Express si fonda invece sull’eccellenza dei servizi, i titolari delle carte più prestigiose hanno a disposizione un concierge personale in grado di prenotare voli e alberghi, di raccomandare i migliori ristoranti ed eventi culturali o di far recapitare direttamente a casa del cliente oggetti personali dimenticati nelle camere di albergo. Il problema è generazionale, i tanto corteggiati millenials non hanno bisogno di agenti di viaggio e concierge, hanno Expedia e Tripadvisor, non sono particolarmente inclini all’opera o al balletto, preferiscono Coachella o il Sundance Festival e piuttosto che recuperare gli occhiali da lettura dimenticati nella camera d'albergo a Tokyo trovano più rapido e comodo ordinarne un nuovo paio via internet con Prime.

Lo scorso marzo Amex ha rilanciato la sua Platinum Card di fascia alta, con un nuovo design di acciaio inossidabile e un programma di benefit in versione aggiornata. Le nuove gratifiche includono una serie di esperienze esclusive nel settore dei viaggi, del cibo, dell'arte, degli sport e a sorpresa della moda. Nel tentativo di aggiudicarsi nuovi e più giovani gruppi di consumatori, la nuova carta offre posti in prima fila alle sfilate, accesso VIP a feste private, incontri ravvicinati con star del cinema e della musica e l'accesso un tour mondiale sulla moda con eventi riservati in collaborazione con Harper's Bazaar.

La scorsa settimana infine Citibank ha presentato la versione rivista della sua Prestige Card, diretta concorrente delle due, con un bonus in più rispetto alle altre: la possibilità di avere una notte gratis in qualsiasi hotel di lusso ogni quattro prenotate. Nella competizione alla conquista dei giovani ricchi consumatori sono i benefit legati alle esperienze a fare la differenza e un certo fattore “cool” a cui le nuove generazioni costantemente connesse ai social network non possono rinunciare.


Fonte: WIRED.it

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