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Chi è Dino Giarrusso, l’ex de “Le Iene” candidato alle Europee dal M5s

Classe 1974, ha esordito come aiuto regista e ha lavorato nel programma televisivo di Davide Parenti dal 2014 al 2017. Oggi la trasmissione lo accusa di racimolare voti puntando sul suo passato

Dino Giarrusso (foto: Vincenzo Livieri/LaPresse)

I responsabili del programma televisivo Le Iene hanno scritto una nota sul sito della trasmissione per invitare Dino Giarrusso, il loro ex inviato oggi candidato al parlamento europeo con il Movimento 5 stelle, a smetterla di vestirsi come faceva un tempo. “Dino rimetti la divisa nell'armadio!”, si legge nell’intervento. “L'affetto resta, per carità, ma noi de Le Iene non c'entriamo nulla e ci teniamo a farlo sapere subito. A Giarrusso i migliori auguri per il futuro, sperando però che la smetta con il vizio di vestirsi come noi […] e di usare il passato a Le Iene per la sua campagna elettorale”.

La nota è comparsa dopo che Giarrusso ha presentato i manifesti della campagna elettorale (che lo vede candidato nella circoscrizione Isole) che lo ritraggono in camicia bianca, giacca e cravatta nera – l’outfit tradizionalmente indossato dagli inviati del programma Mediaset – e riportano in basso la scritta “Dino Giarrusso, detto Iena”.

Il politico si è giustificato con un lungo post su Facebook, spiegando – o provando a spiegare – quel “Iena”: “Molti che mi chiamano così non ricordano magari correttamente il mio vero nome, storpiandolo spesso in Gianrusso”. La legge prevede di poter citare il proprio soprannome proprio per evitare che la volontà dell'elettore non venga rispettata”, ha scritto il consulente del ministero dell’Istruzione (anche se il suo ruolo, e i relativi obiettivi, non sono mai stati chiariti). “Per questa ragione se non avessi fatto scrivere ‘detto Iena’ sulla scheda, avrei visto annullare chissà quante preferenze”. 

Gli inizi nel cinema

Originario di Catania, Giarrusso è nato l’11 novembre del 1974 e si è laureato in Scienze della comunicazione a Catania. Dopo qualche collaborazione con alcune testate giornalistiche locali, oltre a l’Unità e Repubblica, è approdato nel mondo del cinema con il ruolo di assistente alla regia di Ettore Scola nel film Concorrenza sleale. In seguito, dice il suo curriculum (in cui, lo scorso giugno, specificava anche una competenza “ottima in canto e chitarra”) ha lavorato come sceneggiatore, direttore della fotografia e aiuto regista per Marco Risi, Ricky Tognazzi, Michael Bay e Daniele Luchetti. Nel 2011, questa esperienza gli è valsa anche una cattedra all’università di Catania dove ha insegnato Tecniche della produzione cinematografica e televisiva.

Dal 2008 Giarrusso è membro a vita della giuria dei David di Donatello e dell’Accademia del cinema italiano.

Gli anni alle Iene

Giarrusso è entrato nel programma nel 2014. Nei tre anni durante i quali ha lavorato per la trasmissione di Davide Parenti si è occupato soprattutto di politica, ma ha curato anche l’inchiesta sulle accuse di molestie sessuali nei confronti di Fausto Brizzi, registra, tra l’altro, di Notte prima degli esami (il caso è stato archiviatoperché il fatto non sussiste”), un servizio su un professore universitario che promuoveva senza nemmeno far sostenere l’esame, o l’intervista a Roberto Benigni pre-referendum costituzionale del 2016. Giarrusso ha lasciato l’incarico come inviato nel 2017 per scendere in politica.

La (breve) carriera politica

Giarrusso si è candidato alle politiche del 2018 al collegio uninoniminale di Roma per la Camera dei deputati ma non è riuscito a farsi eleggere. Il seggio è infatti stato vinto da Riccardo Magi, segretario dei Radicali candidato con +Europa. Ciononostante, è riuscito comunque a far carriera lavorando prima nello staff di Roberta Lombardi, consigliera del Movimento 5 stelle per la Regione Lazio, e poi in quello del Miur. Lo scorso 4 settembre, il sottosegretario all’Istruzione Lorenzo Fioramonti lo ha scelto per guidare l’Osservatorio sui concorsi universitari che avrebbe dovuto vigilare su casi di presunte competizioni e assunzioni pilotate. Come abbiamo visto qui su Wired, Giarrusso viene pagato 78mila euro all’anno per portare avanti questa attività ma, ad oggi, le segnalazioni sembrano cadere nel vuoto.

In ogni caso, Iena Dino ora ha un altro obiettivo: il Parlamento europeo.


Fonte: WIRED.it

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