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L’intelligenza artificiale di Huawei P30 crea una collezione di moda

Fashion Flair è l'applicazione speciale che ha lavorato insieme alla stilista Anna Yang per realizzare venti outfit di una capsule collection come mai prima

(Foto: Huawei)

L’intelligenza artificiale non è un’innovazione solamente fredda e razionale, ma ha ormai raggiunto livelli evolutivi così alti e sorprendenti da poter co-firmare addirittura una collezione di moda. Il primo progetto sperimentale di questo tipo ha dato alla luce la speciale applicazione Fashion Flair, vedendo come autori di una capsule collection da un lato proprio l’A.I. a bordo dei top di gamma Huawei P30 e Huawei P30 Pro e dall’altro Anna Yang, la creative director e fondatrice del brand Annakiki ormai da cinque anni presenza stabile alla Fashion Week milanese.

Il risultato è composto da venti outfit ispirati dall’A.I. e reso realtà dall’estro creativo e il talento umano, che hanno sfilato proprio a Milano davanti a esponenti del mondo moda e della tecnologia, celebrity e influencers con Aldo Coppola che è stato make-up artist e hair-stylist speciale.

L’apprezzata intelligenza artificiale delle recenti ammiraglie del brand cinese ha dimostrato ancora una volta di poter spaziare in qualsiasi ambito e direzione, anche verso orizzonti ancora inesplorati e meno scontati, come quelli legati alla moda.

Come si è ottenuto questo risultato? Prima si è addestrata l’Intelligenza Artificiale dandole in pasto oltre cento anni di moda con migliaia di immagini iconiche comprese le ultime creazioni di Annakiki, brand fondato nel 2013 appunto da Anna Yang, figlia di sarti e sin dalla più tenera età (a 8 anni le prime gonne disegnate) impegnata a dare sfogo al proprio estro irresistibile.

(Foto: Huawei)

Dopo il primo momento di addestramento si è fornito all’A.I. una serie di parametri di base per poter realizzare un abito come colore, lunghezza, volume e texture per ottenere spunti creativi e proposte di outfit che sono stati proposti ai designer per rifinire il lavoro e confezionare ogni componente della nuova collezione.

Tutto è passato attraverso l’app creata ad hoc e chiamata Fashion Flair che ha sfruttato tutte le capacità della doppia unità di calcolo neurale (NPU) all’interno di P30 e P30 Pro per supportare una capacità di elaborazione non solo estremamente performante, ma anche più vicina ai meccanismi del cervello umano.

Una sinergia ideale, come confermato dalla stessa Anna Yang: “E' stato un partner straordinario, che mi ha offerto nuove ispirazioni e infiniti spunti di lavoro. Co-creare insieme è stato per me estremamente stimolante e sono certa che in futuro la tecnologia giocherà un ruolo sempre più distintivo anche nel mondo della moda, aprendo scenari completamente nuovi che oggi possiamo solo immaginare”.

(Foto: Huawei)

Non sono soltanto stati gli spunti forniti dall’Intelligenza Artificiale a ispirare Anna Yang, ma anche i colori stessi di Huawei P30 con le sue sfumature cangianti e sempre diverse a seconda della luce riflessa. Seguendo la stessa filosofia, gli abiti della collezione Annakiki for Huawei possono così esprimere valori come femminilità, vitalità energica, personalità e determinazione.

Un progetto che trascende dal mero esperimento stilistico, come sottolineato da Davide Bacciu, Professore del dipartimento di Computer Learning dell'Università di Pisa e membro del Comitato Direttivo dell’Associazione italiana per l’intelligenza Artificiale (AIXIA): “Le immagini sintetiche generate dall'app rappresenteranno opzioni stilisticamente coerenti con il contenuto degli esempi utilizzati per l'addestramento del software, ma con caratteristiche di originalità rispetto a questi ultimi. In altre parole, le immagini generate dalla rete possono considerarsi a tutti gli effetti nuova informazione inventata dalla rete neurale artificiale”.

Se è vero che algoritmi, neuroscienza e cibernetica sempre più spesso fanno parte della moda, è il cortocircuito della creatività che, fuso con una tecnologia sempre più avanzata, dà luogo a un nuovo ideale di bellezza” sottolinea”, ha osservato Sofia Gnoli, storica della moda, docente universitaria e giornalista.

(Foto: Huawei)

La collezione sarà acquistabile online sullo store di LuisaViaRoma, storico marchio fondato nel 1929 e definito dal Financial Times “il paradiso della moda” con consegne in tutto il mondo e collezioni di oltre 600 importanti fashion designer da tutto il mondo. La data di debutto sarà il 9 maggio, con parte dei proventi per finanziare un progetto speciale a supporto dei giovani talenti di una delle principali accademie di Fashion Design italiane, che avranno anche la possibilità di poter sfruttare l’app Fashion Flair.

Tutti i clienti Huawei potranno sfruttare la magia di “Fashion Flair” con cover esclusive ispirate al mondo della moda acquistabili sia presso il Huawei Experience Store di Milano Citylife sia online sul sito dedicato mentre i temi di Fashion Flair si potranno scaricare gratis direttamente dall’app Temi presente nativamente su ogni smartphone Huawei.


Fonte: WIRED.it

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